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Normativa di riferimento

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Violenza contro le donne

Decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11, "Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche' in tema di atti persecutori". Convertito in legge dalla L. 23 aprile 2009, n. 38, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2009
Legge 4 aprile 2001, n. 154, "Misure contro la violenza nelle relazioni familiari"
Legge 15 febbraio 1996, n. 66, "Norme contro la violenza sessuale"

Codice penale:
art. 609-bis (Violenza sessuale)
art. 609-ter (Circostanze aggravanti)
art. 609-quater (Atti sessuali con minorenne)
art. 609-quinquies (Corruzione di minorenne)
art. 609-sexies (Ignoranza dell'età della persona offesa)
art. 609-septies (Querela di parte)
art. 609-octies (Violenza sessuale di gruppo)
art. 609-nonies (Pene accessorie ed altri effetti penali)
art. 609-decies (Comunicazione al tribunale per i minorenni)
art. 612 bis (Atti persecutori)

Politica degli orari

L'articolo 36 della legge 142 del 1990 attribuisce al Sindaco la competenza del coordinamento degli orari e degli esercizi pubblici con la finalità di armonizzare la fornitura dei servizi alle esigenze dei cittadini.

La Legge Regionale n. 52 del 1995 indica le norme per la formulazione e l'adozione dei piani comunali di coordinamento degli orari.

La Regione Piemonte, in merito, persegue le seguenti finalità generali (art. 1):
1.la migliore articolazione dei tempi destinati all'attività lavorativa, alla vita di relazione, alla cura delle persone, alla crescita culturale e allo svago per un maggior autogoverno del tempo di vita personale e sociale;
2.l'armonizzazione dei tempi della città e al coordinamento degli orari dei servizi pubblici e privati;
3.il miglioramento della fruibilità dei servizi, in particolare di quelli destinati alla cura delle persone nell'ambito della solidarietà sociale e delle attività di volontariato;
4.la promozione, anche ai sensi dell' articolo 1, comma 2, lettera e), della legge 10 aprile 1991, n. 125, delle pari opportunità favorendo, anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali responsabilità tra i due sessi.

La Legge 8 marzo 2000, n. 53 «Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi della città» dispone all’articolo 23 del Capo VII che i comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti attuino il Piano di Coordinamento degli Orari che ha come finalità il miglioramento dell’articolazione dei tempi destinati all’attività lavorativa, alla vita di relazione, alla cura delle persone, alla crescita culturale e allo svago per un maggior autogoverno del tempo di vita personale e sociale.

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