Piano di azioni positive
Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le province, i comuni e gli altri enti pubblici non economici, sentito il proprio Comitato per le Pari Opportunità, sono tenuti per legge a progettare ed attuare i P.A.P., Piani di azione positive, mirati a rimuovere gli ostacoli alla piena ed effettiva parità di opportunità tra uomini e donne nel lavoro favorendo il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussiste un divario tra generi non inferiore a due terzi.
La normativa italiana e in particolare il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna (d.Lgs. 198/2006) definisce le azioni positive come “misure volte alla rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità (…) dirette a favorire l’occupazione femminile e realizzare l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro”.
La strategia delle azioni positive si occupa di rimuovere gli ostacoli che le persone incontrano, in ragione delle proprie caratteristiche familiari, etniche, linguistiche, di genere, di orientamento sessuale, età, ideologiche, culturali, fisiche, rispetto ai diritti universali di cittadinanza.
Le azioni positive sono uno strumento operativo della politica europea sorto da più di vent’anni per favorire l’attuazione dei principi di parità e pari opportunità tra uomini e donne nei luoghi di lavoro.
All'interno del Piano devono essere contenuti obiettivi, tempi, risultati attesi e risorse disponibili per realizzare progetti tesi a riequilibrare le situazioni di disequità di condizioni fra uomini e donne che lavorano all’interno di un ente.
Il Codice sopracitato, all’art. 42 “Adozione e finalità delle azioni positive” indica, tra le possibili azioni positive, la necessità di:
• superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi, a seconda del sesso, nei confronti dei dipendenti con pregiudizio nella formazione, nell’avanzamento professionale e di carriera ovvero nel trattamento economico e retributivo;
• promuovere l’inserimento delle donne nelle attività, nei settori professionali e nei livelli nei quali esse sono sottorappresentate e in particolare nei settori tecnologicamente avanzati ed ai livelli di responsabilità;
• favorire anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di lavoro, l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali responsabilità tra i due sessi.
Il
Piano di Azioni Positive del Comune di Cuneo, approvato dalla giunta comunale con deliberazione n. 262 del 25 novembre 2008, si inserisce nell'ambito delle iniziative promosse dal comune di Cuneo per dare attuazione agli obiettivi di pari opportunità così come prescritto dal decreto legislativo 198/2006
“Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”.
Gli obiettivi generali del Piano di Azioni Positive del comune di Cuneo sono:
- analizzare i bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ente;
- aggiornare le figure chiave dell’organizzazione aziendale in merito agli strumenti per realizzare le pari opportunità all’interno del luogo di lavoro;
- stimolare la cultura della gestione delle risorse umane all'interno dell'organizzazione dell'ente accelerando e incentivando il cambiamento nella pubblica amministrazione con l'introduzione di innovazioni nell'organizzazione e con la realizzazione di interventi specifici di cambiamento in un'ottica di genere;
- favorire la crescita professionale e di carriera complessiva del personale con la tendenza al riequilibrio di eventuali situazioni e posizioni lavorative ove un genere sia sottorappresentato.
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