Libri da assaporare
Di seguito una selezione di libri nei quali il cibo è il filo rosso del tessuto narrativo o argomento di trattazione saggistica. Ritroviamo l’arte gastronomica in romanzi gialli, storie d’amore, racconti di formazione individuale, analisi su temi d’attualità politica o d’interesse antropologico. Un lungo viaggio attraverso i sapori dell’Africa Orientale, della Persia, dei bistrots francesi, della moussaka greca, ma anche tra le delizie nostrane, siciliane come piemontesi.
© 2011 Biblioteca Civica di Cuneo
bibliografia a cura di Elisa Morano, Francesco Macario, Eleonora Borda Bossana
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Elle Newmark | L’apprendista di Venezia | Venezia, 1498: un giovane ladruncolo ruba una melagrana al mercato di Rialto. Amato Ferrero, lo chef del Doge, lo coglie in fallo ed è conquistato dall’eleganza del gesto: il furto di una melagrana, non di “pane muffito con cui riempirsi la bocca senza pensare”. | |
Muriel Barbery | Estasi culinarie | Monsieur Arthens, critico gastronomico di chiara fama è in punto di morte. Prima di passare a miglior vita, Arthens è tutto preso dalla ricerca affannosa di un sapore primordiale sublime, il Sapore per eccellenza. Ha così inizio un viaggio gustoso e ironico attraverso la celebrazione di piatti poveri e sofisticate prelibatezze. | |
Peter Mayle | Lezioni di francese: avventure con coltello, forchetta e flûte | Che cosa può significare per un diciannovenne britannico, cresciuto nel deserto gastronomico e nutrito nelle grigie mense del dopoguerra, un viaggio nella Parigi dei ristorantini e dei bistrot, seguito da un tour in Provenza, con i tavolini e le sedie sotto gli ombrelloni? | |
Marsha Mehran | Caffè Babilonia | Marjan Aminpour, nata in Persia, si è stabilita insieme alle sue sorelle a Ballinacroagh, un villaggio dell’Irlanda occidentale, dopo essere scappata dall’Iran khomeinista. Col cardamomo e l’acqua di rose, il basmati, il dragoncello e la santoreggia, Marjan prepara le sue speziate ricette persiane al Caffè Babilonia… | |
Chitra Banerjee Divakaruni | La maga delle spezie | Una vecchia signora indiana in una botteguccia di Oakland (California) con le sue mani nodose sfiora polveri, semi, foglie e bacche, alla ricerca del sapore più squisito o del sortilegio più sottile. È Tilo, la Maga delle Spezie. | |
Joanne Harris | Chocolat | È martedì grasso, quando nel villaggio di Lansquenet arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La Celeste Praline, la sua pasticceria, ben presto diviene un elemento di disordine soprattutto per il giovane curato Francis Reynaud. Il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. | |
Stefania Bertola | A neve ferma | Emma, aiutante pasticcera laureatasi con una tesi sulla Stele di Rosetta, perde l’amore tre giorni dopo averlo trovato. Camelia invece eredita dal nonno un quaderno di ricette scritto in un codice misterioso. Aggiungete la pregiata pasticceria Delacroix e preparatevi a qualche ora di intenso divertimento tra amori, cioccolato e sfide all’ultimo dolcissimo assaggio. | |
Roberta Schira | Piazza Gourmand | Tre grandi chef sono protagonisti della storia. Sono Heinz Beck del ristorante "La Pergola" dell'Hilton di Roma, Carlo Cracco, del ristorante omonimo di Milano, e Ferran Adriá del "mitico" ristorante "El Bulli" a Roses. 'idea è divertente, come lo è anche la parte, tutta da rileggere davanti ai fornelli, in cui vengono descritte alcune ricette in modo passionale e appassionato. Il risotto diventa una esperienza sensuale, la Parmigiana di melanzane un viaggio nel tempo, il puré un piatto tutt'altro che semplice, la Zuppa Thai con tofu di cocco si trasforma in un quadro fiammingo... | |
Luis F. Verissimo | Il club degli angeli | Sono dieci e da ventuno anni si ritrovano ogni mese intorno a un tavolo per gustare piatti raffinati. La stanca routine degli incontri viene spezzata da un nuovo arrivato, un giovane cuoco, sopraffino e misterioso, per il quale la cucina è una sfida filosofica. Le cene sono sublimi, ma assomigliano sempre più a una variante gastronomica della roulette russa. | |
José Manuel Fajardo | Il sapore perfetto | Una storia d'amore che comincia dove finiscono tutte le altre: è quella di Omar, marinaio-cuoco di origine spagnola che attraversa le strade notturne di Parigi, dove è approdato dopo l'infanzia trascorsa nelle Asturie e un passato sulle navi mercantili. Ed è una storia che deve assolutamente essere raccontata come se fosse il menu dell'Arc en Ciel, il ristorante in cui Omar lavora: dagli antipasti ai primi, dai secondi al dessert, senza mai trascurare la musica di sottofondo. | |
Stefania Barzini | L’ingrediente perduto | Rosalia è una bambina di 10 anni quando, all'inizio del Novecento, abbandona la sua amata isola di Stromboli per la "Merica", la terra promessa. E nel "Paese Nuovo" continua la sua vita, tanto simile a quella di milioni di emigranti che sperano di lasciarsi alle spalle stenti e povertà. È la storia di una ricetta, la parmigiana di melanzane, che unisce o divide come un sottile filo rosso le protagoniste. | |
Jean Anthelme Brillat-Savarin | Fisiologia del gusto | Pubblicata anonima nel 1825, la Fisiologia del gusto alterna a riflessioni sui cinque sensi descrizioni e aneddoti, digressioni filosofiche e di costume, notazioni scientifiche. Impareggiabile «homme d'esprit», secondo la definizione di Balzac, Brillat-Savarin del cibo non coglie tanto l'aspetto edonistico ma soprattutto quello sociale ed è questo che rende la sua opera così moderna. | |
Julie Powell | Julie & Julia | Chi non ha provato, almeno una volta nella vita, l'opprimente sensazione di essere finito in un vicolo cieco? È quel che capita a Julie. La via d’uscita si trova in un logoro ricettario degli anni Cinquanta, ritrovato per caso nella credenza della mamma. Così Julie decide di mettersi alla prova e s'imbarca in un'impresa folle: realizzare in un anno tutte le ricette di questa monumentale bibbia del palato. | |
Nicole Mones | L’ultimo chef cinese | Romanzo che come nessun altro ci conduce nel cuore dell’alta cucina cinese, là dove il cibo diventa raffinato gioco intellettuale ed efficace modo di prendersi cura di sé e di stare insieme. L’ultimo chef cinese costituisce «uno stupefacente ritratto di un paese colto nel conflitto tra tradizione e vita moderna» (Entertainment Weekly) | |
Yasmin Alibhai-Brown | Mango, curry e souvenir | Questa è la meravigliosa storia di una famiglia indiana che, tra mille migrazioni, conflitti e turbamenti, ha un solo modo per ricordare le proprie radici: prendere una pentola e dare una festa che sappia e profumi di casa. Seguendo il lungo viaggio degli indiani dell'Africa orientale attraverso carestie, persecuzioni e sconvolgimenti, Mango, curry e souvenirs è un'originale, incantevole ed evocativa storia culturale e culinaria di un popolo ricco di grandi tradizioni e di memorie condivise. | |
John Lanchester | Gola | Il coltissimo, ironico, voluttuoso, ultrasnob Tarquin Winot è innamorato, oltre che di se stesso, della buona cucina francese: passione, questa, che lo porta a collegare ogni evento della sua vita al più terreno e al tempo stesso sublime dei piaceri umani, il cibo. Fra un menu e l’altro, il protagonista ci conduce nel suo «viaggio dei sensi» da un albergo della brumosa Portsmouth a una casetta della solare Provenza. | |
Judith Hendricks | Solo pane | Un matrimonio finito, un periodo di totale sconforto e confusione, un ricordo dal passato. Il ricordo felice di quando era apprendista panettiera in un paesino della Francia sostiene Wyn nella lotta per recuperare se stessa. Il profumo del pane, il silenzio del lavoro notturno e il calore del forno le fanno capire che per sette anni di matrimonio non è mai stata se stessa, ma quello che il marito voleva che lei fosse. Un libro semplice ma godibile, con qualche dialogo esilarante. | |
Ruth Reichl | La parte più tenera | Ruth Reichl è la critica culinaria più famosa d'America. In questo libro ci parla della sua infanzia, racconta i suoi primi passi in cucina con la signora Pavey, la domestica dal passato aristocratico e con Alice, la cuoca caraibica che nei momenti difficili cucina le sue fantastiche mele al forno con salsa dura. Ma è a casa di un ricco buongustaio francese, fra un intingolo che pare "l'autunno distillato in un cucchiaio" e una chartreuse di pernice imponente come una cattedrale, che Ruth capisce per la prima volta cosa significhi veramente mangiare. | |
Philippe Delerm | Pagine e cioccolato | Dall'autore di "La prima sorsata di birra", per citare il suo libro più noto, un inno ai piaceri della vita, al sapore dei ricordi, al gusto della lettura. Un ringraziamento per il profumo del pane caldo e per la morbidezza del purè dell'infanzia, per le letture prima di andare a dormire. Un viaggio nei ricordi attraverso le sensazioni che hanno lasciato. | |
Enzo Bianchi | Il pane di ieri | Il cibo, a ben guardare, oltre che un nutrimento necessario, è anche qualcosa di cui si deve «aver cura». La tavola è luogo di incontro e di festa e la cucina è un mondo in cui si intrecciano natura e cultura. Preparare il ragù può diventare allora un momento di meditazione e la bagna càuda un vero e proprio rito, in cui gli ingredienti rappresentano uno scambio di terre, di genti, di culture. A dispetto di ogni localismo (anche culinario) tutti i cibi infatti, anche i più nostrani, sono carichi di debiti con l'esterno e con chi, in terre lontane, ha coltivato le materie prime, le ha fatte crescere e le ha raccolte. | |
Andrea Camilleri | Il ladro di merendine | Il ladro di merendine è il terzo «giallo» di Andrea Camilleri ad avere come protagonista Salvo Montalbano, il commissario di stanza a Vigàta, «il centro più inventato della Sicilia più tipica». La passione per la cucina in Montalbano è espressione della storia e della cultura siciliana, nella quale il cibo acquista una valenza affettiva molto forte. Montalbano è spesso da solo, lontano dagli affetti, da Livia, la sua eterna donna genovese, vissuta quasi come una speranza, nella distanza, di una ricomposizione con le cose, con il mondo, con sé stesso. | |
Andrea Camilleri | Gli arancini di Montalbano | Da un'impercettibile crepa nella "normalità" prendono avvio anche queste nuove storie, in cui Montalbano si imbatte nei crimini e nei criminali più eterogenei e insoliti: vecchie coppie di attori che recitano, nel segreto della camera da letto, un funereo copione; insospettabili presidi in pensione che raggirano generose prostitute; mogli astutamente fedeli che ordiscono crudeli vendette ai danni dei loro tronfi mariti... | |
Manuel Vázquez Montalbán | I mari del Sud | L’azione si svolge nella Barcellona pre-elettorale del 1979, fervida di nuove passioni politiche. Viene rinvenuto il cadavere dell’industriale Stuart Pedrell dopo un’assenza di un anno, in cui la vedova e soci lo supponevano in viaggio nei mari del sud. Unica pista per l’investigatore e gourmet Pepe Carvalho un verso di poesia italiana: “Più nessuno mi porterà nel sud”. Che cosa è accaduto? | |
Manuel Vázquez Montalbán | Le ricette di Pepe Carvalho | Dopo quattordici volumi tra romanzi e raccolte di racconti aventi per protagonista l'investigatore Galiziano, lo scrittore catalano Vázquez Montalbán, gourmet come il personaggio letterario da lui creato e già autore nel 1981 di un altro libro di ricette che ha riscosso ampio consenso di pubblico - Ricette immorali -, pubblica questo curioso volume in cui sono raccolte le ricette di 120 piatti citati nei quattordici volumi precedenti della serie di Pepe Carvalho. Per ogni piatto, oltre agli ingredienti e alle modalità di preparazione, il volume riporta il passo del romanzo o del racconto in cui il piatto è citato. | |
Rex Stout | L’alta cucina del delitto: l’avventura di Nero Wolfe | L'abile ma svogliato, obeso e irriverente detective privato Nero Wolfe è stato invitato in Virginia al raduno dei quindici gourmet più bravi del mondo, che si sfideranno in una prova. Nero è accompagnato dal suo fedele e bravo assistente (Archie Godwin, nonché narratore in prima persona del racconto). Il viaggio si svolge in treno e già da subito Nero inizia a lamentarsi e lasciarsi trascinare dal suo malumore che ha ogni volta che esce di casa. A convincerlo, è stata la sua passione per la cucina e il fatto che a invitarlo è stato il bravo cuoco Barros che ha inventato le sue amate salsicce mezzanotte. Durante la manifestazione, però, un cuoco viene assassinato e controvoglia Nero dovrà investigare... | |
Anthony Bourdain | Kitchen Confidential: avventure gastronomiche a New York | Graffiante, trasgressivo, disincantato, Kitchen Confidential è il racconto di un’avventura culinaria sempre al limite, è uno sguardo dietro le quinte che rivela gli orrori della ristorazione, gli ideali traditi e quelli realizzati. Un’esplosione di energia e di passionale divertimento. | |
Sarah Addison Allen | Il profumo del pane alla lavanda | Claire Waverley vive nella grande casa ereditata dalla nonna. Ha 34 anni e si dedica solo alla sua cucina e al suo giardino, che nasconde un segreto: ogni pianta, ogni fiore, ogni frutto (in particolare quelli del rigogliosissimo melo) hanno un potere magico, una proprietà che può cambiare il destino delle persone. Sono questi gli ingredienti che rendono unici i manicaretti di Claire, ricercatissimi in tutta la cittadina di Bascom. | |
Andreas Staïkos | Relazioni culinarie | Dimitris e Damocle vivono nello stesso palazzo, allo stesso piano. Poco a poco si rendono conto di avere in comune anche l'amante, Nanà. Entrambi decidono di conquistarne l'arrendevole palato sbaragliando il rivale in cucina. Ne nasce un duello buffo e bizzarro, a colpi di insalate di ricci di mare, involtini di foglie di vite, polpo in vino bianco, moussaka, kolliva e altre ghiottonerie tipiche della cucina greca. | |
Jorge Amado | La cucina di Bahia | Il libro è strutturato in undici sezioni, con cinque dedicate alle merende di Dona Flor. Si comincia con stuzzichini, passando poi ai grandi piatti che servono da primo e secondo, maestosi d'aspetto e di sostanza. Seguono i tortini e le "moquecas". Poi i piatti base della cucina brasiliana. Ogni piatto è introdotto dall'elenco dei libri che lo contengono e da uno tra i brani più significativi dei romanzi che ne parlano. | |
Allan Bay, Camilla Baresani | La cena delle meraviglie | Protagonisti del libro sono Camilla Baresani, giornalista-scrittrice, e Allan Bay, noto giornalista enogastronomico e autore di diversi libri di cucina. Camilla sfida tre amici a tradurre in realtà una loro idea: se entro quattro giorni riusciranno a organizzare una cena perfetta, in grado di stupire e divertire i commensali, lei la racconterà nel suo libro. | |
Dario Bressanini | Pane e Bugie | Il pesto è cancerogeno. Lo zucchero bianco: per carità! Meglio quello di canna. Il glutammato fa malissimo... E gli spaghetti radioattivi? Quanta apprensione intorno alla nostra tavola. E quante bugie. Ma a chi dobbiamo credere? Ecco un aiuto a non farsi ingannare da messaggi troppo facili ed emotivi. | |
Maria Grazia Accorsi | Frittate d’autore | Pare che Pascoli e D’Annunzio si cimentassero entrambi in questo piatto: D’Annunzio sapeva fare poco in cucina, ma nel “Libro segreto” descrive il ribaltamento della frittata – momento cruciale di una ricetta altrimenti banale – facendola rubare agli angeli mentre si trova a mezz’aria… | |
Monique Truong | Il libro del sale | La voce sensuale di Binh, giovane cuoco vietnamita, rievoca le disavventure che l'hanno portato dalla terra natale sotto l'impero francese alla Parigi degli anni Trenta, attraverso le onde salate dell'oceano. | |
David Madsen | Confessioni di un cuoco eretico | Orlando Crispe è un cuoco d’eccezione, un vero Maestro dell’arte culinaria. La carne è la vera regina dell’arte di Crispe, un ossessione che travalica l’angusto spazio tra i fornelli, arrivando ad assumere le connotazioni di un atto che sta tra l’amore puro e l’erotismo. Così, quando trasmuta i corpi di animali morti in brasati, tartares e arrosti, Crispe sente che il suo genio creativo partecipa di un mistero divino e originario; e allo stesso tempo cresce in lui il desiderio di essere una cosa sola con le sue pietanze. | |
Patricia Gaffney | Un cuore nel piatto | Una storia d'amicizia e d'amore "al femminile", sullo sfondo movimentato di un ristorante italiano. Tradita dal fidanzato, Anna abbandona New York per lavorare nel ristorante della zia Rose. Si ritrova in un caos di profumi, sapori e pettegolezzi… | |
Joanne Harris | Vino, patate e mele rosse | Anche il vino può avere delle storie da raccontare, a chi sa ascoltarlo. La strana alchimia della fermentazione alcolica cattura segreti, progetti, amori, tradimenti... Specie se i vini sono magici come quelli che produce Joe Cox con patate, mele rosse e altri frutti misteriosi. | |
Filippo Tommaso Marinetti | La cucina futurista: un pranzo che evitò un suicidio | Era il 28 dicembre 1930 quando il quotidiano torinese “La Gazzetta del Popolo” pubblicò il manifesto della cucina Futurista. La cucina futurista, espressamente definita come una vera e propria rivoluzione "cucinaria", venne descritta in un manuale con tanto di ricette, menu e suggerimenti per imbandire lussuosi banchetti o per servire originali pranzi. Famosa e impopolare fu la lotta che Marinetti fece contro l’«alimento amidaceo» (la pastasciutta), colpevole di ingenerare negli assuefatti consumatori: «fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo... Il Manifesto predicava anche l’abolizione della forchetta e del coltello, dei condimenti tradizionali, del peso e del volume degli alimenti, e della politica a tavola; auspicando la creazione di «bocconi simultaneisti e cangianti», invitando i chimici ad inventare nuovi sapori. | |
Manuel Vázquez Montalbán | Contro i gourmet | In questo goliardico viaggio tra delizie per il palato e facezie per l'intelletto, Montalbán suggerisce che la cucina è una metafora esemplare dell'ipocrisia della cultura: basa infatti il suo piacere su un delitto compiuto con ogni possibile aggravante, trasformando attraverso le doti magiche del fuoco e della marinatura un assassinio in un'opera d'arte. Dai piaceri elementari del pane e del formaggio, ai capolavori raffinati di cuochi e ristoranti che hanno fatto la storia, Montalbán prende però nettamente le distanze dai gourmet, sacerdoti di un culto, non più orientatori di conoscenze ma selettivi e dittatoriali codificatori di comportamenti. | |
Manuel Vázquez Montalbán | Ricette immorali | Qualunque intruglio, adeguatamente pensato e preparato può essere considerato una “ricetta immorale”, questo è evidente. La delicatezza dell’operazione di Montalbán sta invece nell’associare ad ogni ricetta, in cui lui ha riconosciuto un adeguato tasso di immoralità, la giusta coppia (o terzetto, quartetto e così via) di consumatori e l’ambiente adatto, cosicché il consumo del piatto possa portare in modo naturale alla migliore conclusione di un buon pasto. Ad ogni piatto la sua circostanza, la coppia ideale: e naturalmente Montalbán non esclude tutto ciò che non è convenzionale, dalle coppie omosessuali alle mogli fedifraghe, in una ricerca dell’immoralità culinaria che è anche liberazione dalle costrizioni e dai cattivi pensieri. | |
Philippe Delerm | La prima sorsata di birra | La prima sorsata di birra, le more nei boschi d'estate, le conversazioni attorno al tavolo di cucina sgranando piselli, il profumo delle mele in cantina, la voce di chi si ama che dice più di quanto dicano le parole, il rosso cupo di un bicchiere di Porto da centellinare, il lieve fruscio della dinamo contro la ruota durante una pedalata notturna. Istanti preziosi, che vanno colti nella loro immediatezza e assaporati con tranquillità. | |
Giuseppina Torregrossa | L’assaggiatrice | Angela (Anciluzza per gli amici) viene abbandonata dal marito che sparisce nel nulla. Un po' per necessità e un po' per occupare il tempo, decide di aprire un piccolo chiosco dove si degustano specialità siciliane. Nell'atmosfera di una torrida cittadina di mare scopre presto come la cucina possa diventare un mezzo di seduzione. | |
Andrea Camilleri | La prima indagine di Montalbano | Montalbano ha trentacinque anni, è un uomo adulto, ma nella professione sconta ancora qualche ingenuità, non è così astuto, smaliziato come siamo abituati a conoscerlo. E c'è chi è pronto ad approfittarne... L'archeologia di Montalbano e le sue prime esperienze nel mondo del crimine e le sue prime soddisfazione a tavola narrate in tre lunghi racconti. | |
Anthony Bourdain | Avventure agrodolci | Avventure agrodolci è una raccolta di storie candide e oltraggiose tratte dalle disavventure del cuoco più malizioso e smaliziato che abbia mai preso in mano la penna. In giro per il mondo, Bourdain ragguaglia il suo pubblico sui migliori deli di New York, con tanto di indirizzo, descrizione dei piatti e del servizio; visita la cucine dei grandi alberghi di Las Vegas; si fa guida di speziate incursioni cajun a New Orleans; si vede invitato al banchetto Innuit a base di foca cruda; si rammarica per l'imbastardimento dei pub londinesi; e incontra il genio culinario catalano di Ferràn Adrià. | |
Tristam Stuart | Sprechi: il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare | Prezzi dei generi alimentari in costante aumento, tonnellate di cibo prodotto o importato nel Nord America e in Europa e poi inutilizzato, un miliardo di persone affamate: il mondo ha un problema. Secondo un'ottica globale, muovendosi dall'Italia alla Cina, dal Pakistan all'Inghilterra, e intervistando allevatori di maiali e capitani d'industria, coltivatori di patate e privati cittadini capaci di soluzioni innovative, questo libro disegna l'atlante inedito di un mondo povero e sprecone, dove però accanto all'irrazionalità consumistica si affacciano proposte, idee concrete e possibili vie d'uscita. | |
Carlo Petrini | Slow Food Revolution: da Arcigola a Terra Madre | Nel Basso Piemonte, tra le Langhe e il Roero, nasceva vent'anni fa un movimento destinato a diventare in tutto il mondo sinonimo di un'autentica nuova filosofia del cibo più consapevole dei valori della terra. La storia di Slow Food è legata a doppio filo a quella del suo carismatico leader. | |
Carlo Petrini | Slow Food: le ragioni del gusto | Contro l'omologazione industriale di McDonald e del fast food occorre preservare la qualità artigianale dell'alimentazione, nella sua grande biodiversità locale. È questa l'idea centrale di Slow Food, un'associazione fondata nel 1990 da Carlo Petrini e un gruppo di amici dell'Arcigola. Da Bra, piccolo centro piemontese ai margini delle Langhe, l'associazione si sviluppa rapidamente prima in tutte le regioni d'Italia, poi nei principali paesi d'Europa e infine in tutto il mondo, arrivando a contare oggi più di 70.000 soci. In questo libro il leader storico del movimento ne enuncia la filosofia e ne racconta la pratica. | |
Slow Food | Terra Madre: 1200 comunità del cibo nel mondo | Pubblicato in occasione dell´incontro mondiale con i contadini di tutto il mondo organizzato da Slow Food, raccoglie piccole storie, di pratiche semplici e tradizionali. Storie di comunità di agricoltori, di popolazioni, di persone legate alla Terra, che "nutrono la Terra" con il loro lavoro, e da essa sono nutrite. Le comunità del caffè in Chiapas preservano l´integrità dei boschi: le piante crescono all´ombra di banani e aranci. Grazie ai coltivatori di amaranto Messicano, amarantus caudatus, molte popolazioni indigene del Centro e Sud America arricchiscono la loro dieta: ma l´amaranto, che non contiene glutine, potrebbe anche da noi essere prezioso per i celiaci. E mille altre storie che rischiano di scomparire. E che invece, difese e preservate da opere, come questa, di diffusione, di comunicazione, di scrittura, potranno salvare il mondo. Difendere la biodiversità significa salvare la vita. | |
Michael Jackson | Guida alle birre del mondo | Sebbene siano passati molti anni dalla sua prima uscita e molte cose nel panorama birraio mondiale siano cambiate, Guida alle birre del mondo, resta una pietra miliare, la prima in Italia per tutti gli appassionati di birra. Scritta da Michael Jackson (1942-2007), beer hunter inglese, -considerato il più grande esperto di birra al mondo - questa guida offre uno spaccato estremamente preciso e approfondito di cosa fosse il mondo della birra a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Un’opera insostituibile per capire davvero fino in fondo il magico e ricco mondo della birra! | |
Slow Food | Guida al vino quotidiano : i migliori vini d'Italia a meno di 8 euro | Una guida preziosa pensata per chi non vuole rinunciare a un buon bicchiere in tavola tutti i giorni. Dal Piemonte alla Toscana, dal Veneto al Friuli, dalla Sicilia alla Sardegna, gli esperti di Slow Food hanno selezionato migliaia di vini bianchi, rossi e rosati che, degustati alla cieca dalle commissioni di assaggio in tutta Italia, hanno ottenuto un punteggio di almeno 60/100 e in molti casi hanno superato abbondantemente tale soglia. Gli autori esprimono, in un linguaggio semplice e preciso, le caratteristiche del vino e suggeriscono i migliori abbinamenti gastronomici. | |
Merenda Germana | Fame, amore e fantasia: ricette dalla vita e dai capolavori di Charlie Chaplin | A poco più di trent'anni dalla scomparsa, Charlie Chaplin rimane un genio inimitabile dell'arte, della poesia, della comicità. Un viaggio nelle ricette di Chaplin consente di spaziare dalla cucina povera degli slums di Londra alla cucina tradizionale d'oltremanica, dalle specialità della Febbre dell'Oro americana all'alta cucina francese. Fame, amore e fantasia sono tre necessità con le quali ogni essere umano ha da confrontarsi. Chaplin le trasformò in fulcri per la sua arte. Colazioni, pranzi, cene con personaggi noti e meno noti rappresentarono non solo momenti per riscoprire contatti umani più autentici ma anche per convogliare il cibo nell'inesauribile vena della sua creatività. Lo stupore suscitato dal capolavoro culinario aggiunto a un'infallibile vis comica produce alcune tra le più geniali sequenze sul cibo del cinema di tutti i tempi: lo scarpone bollito, la danza dei panini, la macchina di nutrizione automatica. La fame di Chaplin diventa poetica, acrobatica, spettacolare, da circo. | |
Massimo Montanari | Il formaggio con le pere: la storia in un proverbio | Mettere insieme il formaggio e le pere significa riscattare cacio e stracchino dalla loro umiltà contadina e trasfigurarli in cibo degno di una tavola nobile. Perché il gioco sia completo bisogna che i contadini non lo sappiano. Ecco la nascita del proverbio che si finge saggezza popolare ma, una volta smascherato, rivela la sua natura ferocemente classista. | |
Massimo Mongai | Memorie di un cuoco d’astronave | Memorie di un cuoco d'astronave ha vinto il Premio Urania 1996. Come si evince dal titolo, narra di un cuoco su di un astronave. Godibile romanzo di fantascienza, con humor, contiene anche una serie di ricette realmente realizzabili. (a condizione di sostituire gli ingredienti "alieni" con gli equivalenti terrestri). | |
Piero Camporesi | Le vie del latte. Dalla Padania alla steppa | Inseguimento nello spazio e nel tempo del latte, liquido vitale che Camporesi rintraccia dalle steppe tartare alle pianure longobarde, contrapponendo il modello alimentare “nordico” al modello mediterraneo. | |
Piero Camporesi | Il pane selvaggio | Dai saggi di Camporesi emerge la ricostruzione di una società contadina che vive in uno stato di allucinazione continuo e al limite della sopravvivenza. Folle stracciate e affamate passano da carestie estreme a eccessi alimentari. L’analisi del folklore disegna una massa povera, piagata, ossessionata da demoni perché famelica. | |
Pellegrino Artusi | La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene | Con le sue 790 ricette, raccolte dall’autore con paziente passione nel giro dei lunghi anni e innumerevoli viaggi, “l’Artusi” è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, quello da cui tutti i grandi cuochi dell’ultimo secolo hanno tratto ispirazioni e suggerimenti. È un’opera singolare che esalta il piacere del mangiar bene; più che un ricettario è un libro di gusto, ricco di dissertazioni, di spunti linguistici in una prosa limpida che ricorda la cordialità del discorso conviviale. | |
Piero Camporesi | Il paese della fame | Camporesi mette in evidenza sfaccettature diverse della rete di rapporti tra alimentazione e società. Qui analizza il carnevale, la cuccagna, il sabba. Attraverso lo spettro della fame e le delizie della cucina, tra ciarlatani e mendicanti, si esplorano le varie forme della scrittura, dal teatro di piazza alla poesia di corte. Analizzando i rapporti esistenti nel Medioevo e nel Rinascimento tra il ventre e la letteratura, Camporesi illumina di una luce multicolore e variegata il legame tra "cultura bassa" e arti nobili. | |
Marvin Harris | Buono da mangiare | Perché in alcune aree geografiche certe cose vengono considerate un abominio culinario, mentre le medesime sono prelibatezze per i palati più fini in altre zone del mondo? Non tutto può essere spiegato in termini di “gusto”. Questo saggio antropologico si spinge ad analizzare i tabù alimentari, nel tentativo di spiegare in che modo la scelta di ciò che è buono sia fortemente condizionata da fattori economici, religiosi e ambientali. |
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