Etnografia
Ricca ed eterogenea, documenta lo stile di vita tradizionale della città e delle valli.
Ad una prima parte dedicata ad oggetti d’uso comune presso le classi più abbienti (gioielli e oggetti d’ornamento femminili, effetti personali maschili in uso tra XVII e XIX secolo) segue una preziosa e quasi unica collezione d’insegne di bottega in ferro battuto e dipinto, testimonianza delle attività e dei mestieri di un tempo.
Sono inoltre esposti arredi e oggetti d’uso domestico tipici della cucina borghese di città e della casa di borgata alpina, mobili in legno prodotti dagli artigiani della Valle Varaita e strumenti d’uso quotidiano legati alle principali attività economiche diffuse sul territorio (agricoltura, allevamento e lavorazione tessile).
Troviamo poi una sezione dedicata alle feste, ben rappresentate dai costumi caratteristici delle valli e dall’esclusiva collezione di bambole Lenci, anch’esse vestite con gli abiti tradizionali, a cui si accompagnano le tele dei pittori Giulio Boetto e Matteo Olivero, che scandiscono le cerimonie e i riti del popolo.
La visita termina con la collezione di ex-voto databili tra XVII e XIX secolo, che raccontano vicende personali segnate dall’intervento divino illustrate su tavolette dipinte o riproduzioni anatomiche.
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