Compagni di banco
Un adulto entra in scena, osserva una vecchia aula di scuola, ricorda, indossa un polveroso grembiule, un paio di occhiali. Ritrova il suo banco. Inizia il viaggio nei ricordi di un anno particolare. Un altro adulto entra in scena, compie lo stesso viaggio, si unisce al primo. Insieme ripercorrono le tappe del loro legame, attraverso dispetti, contrasti e complicità. Il gioco diventa corsa contro il tempo, tra lo scorrere delle stagioni succede che un compagno resta solo, si adegua ad uno spazio in cui manca il suo rivale/complice di giochi. I due personaggi si ritrovano nell’epilogo, adulti, cambiati, irriconoscibili, ma memori della loro vicenda e del valore delle follie d’infanzia.
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