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Piero Camilla

Piero Camilla, con Mario Cordero e la Sig.ra Lidia Casacci

09.03.2012 - Biblioteca Civica

In ricordo di Piero Camilla

Piero Camilla ha avuto un ruolo centrale nella vita culturale della città. La biblioteca, che molto deve al suo lavoro e alla sua passione, lo ricorda brevemente attraverso l’intervista realizzata nel 2008 in occasione dei 40 anni del Sistema Bibliotecario Cuneese.

Piero Camilla entra in biblioteca il 1 luglio 1945, divenendone solo nel 1949 direttore effettivo affiancato, per quasi trent’anni, da Luciano Ballotto.
Tra le prime preoccupazioni di Camilla va segnalata la creazione di una sala di consultazione degna di tale nome. La nuova Sala di Consultazione sarà inaugurata nel 1975, nello spazio già occupato dalla pinacoteca.
Nel 1963 un altro importante cambiamento: viene inaugurata la prima sala dedicata ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni.
Affiancato da Luciano Ballotto, Camilla si dedica alla catalogazione dei volumi, creando prima il catalogo per autori e, dal 1955, quello per soggetti.
Nel 1951 parte anche la schedatura di tutti gli articoli di giornali e riviste riguardanti Cuneo e la provincia.
L’attenzione per la Storia locale è testimoniata dal fatto che Piero Camilla, oltre ad essere direttore della Biblioteca, dal 1956 è direttore del Museo, segretario e poi presidente della SSSAA, direttore e bibliotecario dell’Istituto Storico della Resistenza. Ne è ulteriore testimonianza la lunga sequenza di volumi e saggi sulla Città e sulle Valli.
Dal 1958 ottiene che sia conservato presso la biblioteca l’archivio storico del Comune, con i documenti relativi alla vita della città dal XIV al 1900 e, nel 1954 riceve, per volontà del prof. Cassina, l’archivio del matematico Peano.
Dal 1974 entra in biblioteca come vicedirettore Mario Cordero, con cui Camilla discute alcuni progetti importanti, tra cui, sotto la spinta dell’ass. Streri, l’apertura di una stagione dedicata ad un modo nuovo di far conoscere il libro, attraverso mostre e altre iniziative; anche la scelta di creare un settore di volumi direttamente accessibili al pubblico, il “settore Dewey” è oggetto di discussione.
Nel 1975 festeggia 30 anni di direzione della biblioteca e la medaglia d’oro per meriti culturali del Presidente della Repubblica, con una mostra di incisioni di Francesco Franco, nelle nuove sale di consultazione.
Per quanto a volte i numeri dicano poco, a sintetizzare la molteplicità di attività, iniziative e progetti attuati e perseguiti da Piero Camilla, è significativo ricordare che, se nel 1937 la biblioteca contava circa 35.000 volumi, e pochi di più potevano essere nel 1945, quando inizia ad occuparsene, nel 1979 saranno oltre 122000.

A Piero Camilla si deve anche la nascita del Sistema Bibliotecario Cuneese.
Il Ministero della Pubblica Istruzione, per raggiungere l’obiettivo di una biblioteca in ciascun Comune, nel 1952 dà vita al Servizio Nazionale di Lettura. Dopo un ampio dibattito prevale l’idea di intervenire con un’azione coordinata e non con singole azioni isolate. Nascono così i Sistemi Bibliotecari, composti da una biblioteca Centro Rete e da altre biblioteche collegate, che ad essa fanno riferimento.
I documenti parlano, per Cuneo, di primi colloqui a tale proposito a partire dal 1953, ma il Sistema Bibliotecario delle Valli Cuneesi nasce nel 1968, con i primi lavori di allestimento della biblioteca Centro Rete.
A fianco del Centro Rete cominciano a nascere altre biblioteche, tra cui quelle di Dronero, Busca, Caraglio, Borgo San Dalmazzo, Demonte, Boves, Peveragno e Chiusa Pesio, cui si aggiungeranno la biblioteca di Roccavione e quella di Busca, proveniente dal Sistema di Fossano.
Nei Comuni con popolazione inferiore ai 2000 abitanti, o collocati in realtà disagiate, sono impiantati posti di prestito alimentati periodicamente con cassette di cento e poi centocinquanta libri ogni tre e poi sei mesi.
Si arriverà così a 34 Comuni del Comprensorio di Cuneo, cui si aggiungeranno solo provvisoriamente 11 Comuni del Monregalese.
Dal 1972 la competenza delle Biblioteche passa alle Regioni e da ciò derivano anni di incertezza e di transizione, fino alla soppressione del Servizio Nazionale di Lettura e all’organizzazione dei Sistemi Bibliotecari prevista dalla Legge Regionale 78 del 1978. In quello stesso anno la direzione del Sistema Bibliotecario è assunta da Mario Cordero.

(Testi tratti dalla mostra Nei labirinti della memoria, Cuneo, Chiesa di Santa Chiara, 2002)

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