I percorsi porticati - elementi caratterizzanti
I percorsi porticati sono di grande varietà strutturale e compositiva, a seconda della loro matrice storica. Tuttavia se ne riconoscono fondamentalmente tre tipologie:

I portici di matrice medioevale, secentesca, settecentesca o il portico di età barocca (Via Roma), impostato per un commercio non rispondente alle esigenze del commercio moderno, dove non compaiono motivi decorativi originari e la stessa foratura si è formata nel tempo riplasmata dal commercio stesso e che peraltro ha fornito nel tardo ottocento e primi del novecento elementi più che apprezzabili nella tipologia delle vetrine (monoblocco legno e ferro) e meno apprezzabili nel dopoguerra.

I portici di matrice ottocentesca (P.zza Galimberti - I portici del tardo ottocento ne sono esempio particolarmente efficace), progettati per incentivare l’insediamento di un commercio qualificato, e particolarmente significativi nell’immagine architettonica del sotto portico.

I portici del dopoguerra dove non sono più riscontrabili le tipologie originarie, conseguenza di un fervido rinnovamento, che comunque hanno mantenuto le originarie bucature, attuando la situazione di alternanza tra esempi di pregevole disegno architettonico ad altri di inserimento casuale e scollegato dal contesto degli edifici.
E’ necessario, nella prima tipologia, conservare il "ricordo storico" tramite la salvaguardia di quegli elementi riferibili a presenze di matrice ottocentesca e prima metà del novecento quali vetrine, vetrinette, insegne, ecc. e dei particolari architettonici quali pilastri, decorazioni, volte e altro di più antica formazione. A tal fine sono stati individuati e riportati su una cartografia oltre che ad una documentazione fotografica quegli elementi da "tutelare" nella normativa
Per quanto riguarda la seconda tipologia è pur sempre necessario applicare criteri rigorosi e comunque rivolti ad un’architettura di alta qualificazione, come solo elemento adatto da abbinare al portico ottocentesco.
Per i portici del dopoguerra è necessario dettare alcuni parametri base riferibili, in particolare, alla collocazione di insegne in sottoportici al fine di uniformare l’inquadratura delle bucature, lasciando peraltro spazio a soluzioni diversificate. Per quanto riguarda il messaggio pubblicitario, in esterno ai portici, si è ormai in presenza di una situazione compromessa dove, soprattutto negli ultimi anni, si è lasciato libero spazio interpretativo (insegne voluminose, luci intermittenti, insegne inclinate ecc....)
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