La continuità nella forma urbana
Qualsiasi elemento collocato negli spazi definiti dall’edificato quali gli arretramenti delle vetrine, l’uso di spazi pubblici quali i marciapiedi o spazi per esposizione della merce o quegli elementi aggiunti con carattere precario come i dehors, i chioschi ecc. non devono mutare l’equilibrio delle facciate e dell’ambiente come in alcuni casi avviene con l’inserimento di grandi volumi e interrompere la continuità delle visuali. Per i dehors saranno sempre da preferire coperture leggere ad ombrellone su moduli di limitata dimensione che manifestino in modo evidente la loro provvisorietà.

E’ importante in questa sede evidenziare quanto sia incisiva l’immagine della Città che si offre al visitatore all’entrata della stessa (le cosiddette "porte"). Proprio le "porte" dovranno essere oggetto di un’attenta verifica e di una corretta riprogettazione con l’eliminazione di voluminosi messaggi pubblicitari di stridente impatto visivo.

Gli edifici, soprattutto storici, sono caratterizzati dalla continuità delle linee orizzontali e verticali e già di frequente vengono utilizzati i piani superiori per le attività commerciali o di servizio. E’ importante quindi salvaguardare questa continuità architettonica evitando l’inserimento di insegne che interferiscano con essa.
Si deve inoltre considerare che l’illuminazione notturna delle vetrine può incentivare l’uso di determinati percorsi.
Da osservare però che l’illuminazione di insegne e vetrine va equilibrata e studiata con attenzione per non generare aggressione ma partecipazione.
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