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Azione di contesto e locale

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“Cuneo come porta territoriale del Sistema Portuale Integrato Ligure Piemontese (S.P.I.L.P) e la porta urbana di Cuneo: l’ex Foro Boario”

Nell’estate 2006 il Comune di Cuneo affida mediante un bando di Gara Europeo alla società AI Engeneering di Torino, in coordinamento con il Settore Programmazione del Territorio, lo studio integrato di fattibilità finalizzato alla “individuazione delle migliori condizioni tecnico-progettuali, urbanistiche, territoriali, ambientali, economico-finanziarie e gestionali per la realizzazione di interventi, in ambito urbano e territoriale, volti a valorizzare il posizionamento geografico del territorio di Cuneo come porta del sistema portuale integrato ligure-piemontese e a caratterizzare l’area del ex Foro Boario come porta urbana della città”

Lo studio di fattibilità, che unisce le due azioni sul Sistema Portuale Integrato Ligure Piemontese (S.P.I.L.P.) e sull’ex Foro Boario viene articolato in due fasi logico/temporali:
Fase 1 – Costruzione del progetto territoriale: la “piattaforma logistica policentrica” e la nuova centralità urbana del Foro Boario
Fase 2 – Le verifiche di fattibilità economiche e gestionali

In concreto l'obiettivo del Ministero delle Infrastrutture - attraverso il Programma S.I.S.Te.M.A - è quello di agganciare l'area di Cuneo al corridoio 5 e alla portualità ligure (Savona-Vado), in un'ottica di complementarietà con il sistema logistico piemontese incentrato sul Corridoio 24 (Genova, Alessandria, Novara, Sempione) ed in coerenza con il completamento delle infrastrutture viarie (Asti-Cuneo), ferroviarie e di valico internazionale verso Nizza (Tenda Bis).

In questo senso l’attività di programmazione strategica condivisa tra Cuneo e Savona cerca di delineare concretamente gli elementi per la costruzione di un Sistema Portuale Integrato Ligure Piemontese, che veda nella portualità di Savona-Vado e nelle potenzialità retroportuali del territorio cuneese le diverse componenti di un unico sistema di attività e servizi da porre a supporto delle realtà economiche e logistiche operanti nel quadrante meridionale piemontese e nell’arco ligure.

Cuneo da un lato e Savona dall'altro - alla scala locale - evidenziano l'esigenza di rendere più efficienti le connessioni con i corridoi europei, di organizzare in modo ottimale i flussi di merci in uscita e in ingresso dai propri territori, potenziando l'uso di infrastrutture esistenti poco sature (ferrovia) e di lavorare sull'ottimizzazione delle relazioni tra i cluster produttivi trainanti e i mercati esteri di riferimento.

Savona ragiona in termini di migliore assetto delle relazioni tra strutture portuali e aree di servizio retroportuali localizzate sia sulla zona costiera sia nell’immediato entroterra, Cuneo si confronta con un partenariato territoriale composto dalle amministrazioni di Fossano, Mondovì e Carmagnola per la messa a punto di un sistema logistico diffuso e specializzato, all’interno del quale la componente agroalimentare svolga un ruolo trainante.

Con S.I.S.Te.M.A si è prioritariamente sviluppato il tema dell’assetto logistico del territorio cuneese, verificando un modello di tipo “lineare-multipolare”, attestato sulle principali dorsali infrastrutturali esistenti (autostradali e ferroviarie), ma costruito “su misura” sulle esigenze del sistema produttivo locale e sulle specificità merceologiche del porto savonese, entrambi fortemente legati al comparto agroalimentare.

In termini di logistica territoriale, infatti, l'attuale struttura produttiva del cuneese – fortemente distribuita sul territorio ma organizzata attorno a cluster differenziati – lascia propendere per un modello di sviluppo basato su una piattaforma logistica multilocalizzata e multifunzione ovvero un sistema di “poli di servizi e logistica integrata” di dimensioni più contenute, ma più specializzate sui settori produttivi di riferimento.

Nel concreto il modello messo a punto finora prevederebbe l’individuazione di vocazioni logistiche differenziate e specializzate per l’area di Cuneo e Fossano (sono attualmente allo studio le aree del monregalese e di Carmagnola) con riferimento, nel caso di Cuneo, al nascente “Polo agroalimentare dei servizi per lo sviluppo - P.A.S.S” e per Fossano alla rilocalizzazione dello scalo merci a nord dell’area abitata.

Il progetto strategico “P.A.S.S di Cuneo” è evidentemente - uno - degli elementi in questo sistema, localizzato a nord del centro abitato del capoluogo e posto sulla futura attestazione dell’Asti-Cuneo, ha la finalità di offrire un sistema integrato di servizi e infrastrutture a sostegno del settore agroalimentare locale. L’ampio partenariato pubblico-privato che sostiene il progetto ha già operato congiuntamente nell’ambito di un Gruppo di lavoro finalizzato alla sua progettazione e ha manifestato l’intenzione - a breve termine - di costituire un soggetto giuridico di scopo che ne gestisca l’attuazione e il finanziamento.
Per quanto riguarda la nuova centralità urbana del Foro Boario si rimanda alla presentazione delle “Suggestioni progettuali per l’Ex Foro Boario”.

 Rapporto Finale 2008 - Volume 1
 Rapporto Finale 2008 - Volume 2
 Appendice: Documento della 1° Conferenza Territoriale Cuneo - Savona
 Suggestioni progettuali per l’Ex Foro Boario

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